
L'episodio discute l'offerta pubblica di acquisto delle Poste su Telecom Italia e le implicazioni politiche e economiche di questa operazione.
Parte oggi, per chiudersi l'11 settembre, l'offerta pubblica di acquisto e scambio (opas) da 13,2 miliardi delle Poste su Telecom Italia, destinata a riportare la società telefonica tra le partecipate pubbliche. Obiettivo ultimo dell'operazione: dare vita alla «più grande piattaforma connessa d'Italia», come si legge nel documento di offerta pubblicato ieri. Il nuovo gruppo, per il quale si stimano ricavi aggregati a 26,9 miliardi e oltre 150mila dipendenti, «si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate in Italia nei servizi di connettività, finanziari, assicurativi e di logistica». In particolare, facendo leva sulla capillare presenza fisica degli uffici postali e sull'infrastruttura di Tim, si mira a gettare le basi per i futuri "data center di prossimità", dislocati sul territorio a differenza degli attuali grandi hub di raccolta di informazioni centralizzati. Ne parliamo con Matteo Del Fante , AD Poste Italiane (nella foto). Media, mediatori propongono tregua di 10 giorni. Ma Houthi annunciano blocco marittimo Arabia Saudita I mediatori hanno proposto una tregua di 10 giorni per esplorare le…
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