
The episode discusses the artistic merits of the Mixtape video game and critiques the gaming culture's obsession with metrics and superficial engagement.
Unisciti alla ribellione su Telegram – Iscriviti alla newsletter – Supportaci su Patreon Questo pezzo si chiama "Non capite un cazzo del medium che dite di adorare, miserabili poser mangiamerda che cercano solo di schiacciare più click possibili mentre state con il mignolino alzato" OK il titolo è provvisorio, ci devo lavorare. Mixtape nelle sue 3 ore e qualcosa ti offre piccoli momenti in cui anziché saltare alla "traccia successiva" puoi restare ad assaporare il momento. Ho passato un quarto d'ora a cercare il lancio perfetto di un sasso sul pelo dell'acqua, ho finto di essere un dinosauro mentre calpestavo un gigantesco diorama e mi sono messo a ruggire ad alta voce senza davvero nessun cazzo di motivo. "Perché sei un cretino" Sì vabbè, ditemi qualcosa che non so. Mi piace giocare solo per il gusto di farlo. Niente punteggi, niente numerini, niente trofei da guadagnare. E soprattutto Mixtape nel tempo di una musicassetta mostra più padronanza del medium del 90% delle corpo-stronzate che ci ingoiamo costantemente solo perché possiamo continuare a scoparcele per 100 ore di fila, poco importa che già dopo il tutorial diventi necrofilia. Se tra una marketta e l'altra trovi il…
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