
In this episode, Andrea Brugnoli explores David Bohm's insights on reality and knowledge as processes, drawing parallels with AI and consciousness.
Leggo con te il terzo capitolo di Universo Mente Materia di David Bohm, collaboratore di Einstein e interlocutore di Krishnamurti. Il titolo del capitolo è già un programma: La realtà e la conoscenza come processo. Bohm non dice solo che le cose cambiano. Dice qualcosa di più radicale: gli oggetti non esistono come tali, sono astrazioni che noi ricaviamo da un flusso continuo e indiviso. E lo stesso vale per la conoscenza. Realtà e conoscenza hanno lo stesso fondamento. In questa puntata esploro: - La distinzione tra pensiero meccanico e intelligenza percettiva, e perché i sistemi AI sono puro pensiero nel senso bohmiano - Il parallelo con Faggin: dove i due pensatori convergono e dove divergono sulla coscienza - Il collegamento con Eraclito e William James e il concetto di stream of consciousness - Il pericolo della conoscenza fissa e la proposta di Bohm: trattare le teorie come strumenti vivi, non come mappe definitive - Uno spunto provocatorio: tutto questo era già scritto nel 1980, prima dello sviluppo dell'AI generativa 00:00:00 Introduzione: vortici, onde e David Bohm 00:00:30 La metafora del fiume e il flusso indiviso 00:02:21 L'affermazione centrale: tutto è flusso…
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