
L'episodio esplora il ruolo dei dragoni di Lambesc durante i primi eventi della Rivoluzione francese e il loro attaccamento alla Monarchia.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8547 I DRAGONI DI LAMBESC, SENZA IL CORAGGIO DI DIFENDERSI IL BENE VIENE SCONFITTO di Roberto de Mattei Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia. Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l'ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti. Lambesc vedeva con lucidità ciò che molti rifiutavano di ammettere: Parigi non era inquieta, era sull'orlo della rivolta. I suoi dragoni - appartenenti al reggimento Royal-Allemand - erano soldati esperti, spesso di origine tedesca, ma fedelissimi al Re. Cavalieri armati di sciabola e di moschetto, addestrati a combattere sia in sella che a piedi, rappresentavano una delle ultime forze realmente capaci di ristabilire l'ordine nel caos crescente. La situazione precipitava. Il…
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