
L'episodio esplora la pianificazione e le dinamiche territoriali del colonialismo in Cisgiordania, analizzando le radici storiche e le strategie di controllo spaziale.
La seconda parte approfondisce la dimensione territoriale del colonialismo d’insediamento in Cisgiordania, dove il controllo lascia la scala urbana per trasformarsi in un progetto capillare di riorganizzazione dello spazio. L’episodio ricostruisce le radici storiche del progetto sionista, la nascita degli insediamenti dopo il 1967 e l’evoluzione della colonizzazione attraverso kibbutz, città suburbane, comunità collinari e outpost illegali poi legalizzati. Le voci degli intervistati guidano l’ascoltatore dentro le logiche di pianificazione che istituzionalizzano l’esproprio: la trasformazione delle terre in “state land”, la costruzione sulle alture come strumento ottico di controllo, l’architettura panottica degli outpost e l’emergere di università nei territori occupati come infrastrutture permanenti della colonizzazione. L’episodio affronta anche il tema della temporalità sospesa dei campi profughi e del ruolo dell’arte e della memoria nel contrastare la cronopolitica dell’occupazione. Fonte inserti audio: https://www.youtube.com/watch?v=fxLDYkX7l9A https://www.facebook.com/watch/?v=10156573118623487 https://www.youtube.com/watch?v=FkXJwErm8DM…
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