In nome della scienza le persone sono usate come cavie

In nome della scienza le persone sono usate come cavie

From Eutanasia - BastaBugie.it by BastaBugie

September 16, 2025 · 4 min

About this episode

L'episodio discute l'uso di persone dichiarate morte per il trapianto di organi e le implicazioni etiche di tali pratiche.

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8292 IN NOME DELLA SCIENZA LE PERSONE SONO USATE COME CAVIE di Francesca Romana Poleggi In Cina, il polmone di un maiale è stato impiantato in un uomo di 39 anni che poi è morto dopo nove giorni. Sulla rivista Nature Medicine è stato spiegato che l'uomo è rimasto stabile durante tutto il periodo post-operatorio: i parametri fisiologici, emodinamici e omeostatici sono rimasti. Durante i nove giorni seguenti il trapianto, l'uomo ha prodotto anticorpi contro l'organo estraneo, nonostante gli fossero stati somministrati potenti farmaci immunosoppressori, con conseguente crisi di rigetto. Alcune domande sorgono spontanee: come si può «mantenere in vita» un uomo «morto»? Come può un uomo morto produrre anticorpi? Come si può "morire" dopo nove giorni che uno è stato dichiarato morto? La risposta, ovviamente, è che le persone "cerebralmente morte" non sono morte. Hanno un cuore pulsante, assorbono ossigeno e rilasciano anidride carbonica attraverso i polmoni, metabolizzano i nutrienti, eliminano le scorie, combattono le infezioni e rigettano organi estranei. Si comportano esattamente come ci si aspetterebbe che si comportassero le persone…

Topics covered

  • trapianto
  • xenotrapianti
  • etica della scienza
  • salute
  • organi

Keywords

  • trapianto di organi
  • xenotrapianti
  • Cina
  • Francesca Romana Poleggi
  • Nature Medicine

Mentioned in this episode

Organizations: Nature Medicine

Places: Cina

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