
Insights from recent episode analysis
Audience Interest
Podcast Focus
Publishing Consistency
Platform Reach
Insights are generated by CastFox AI using publicly available data, episode content, and proprietary models.
Most discussed topics
Brands & references
Est. Listeners
Insufficient chart data. Estimates will improve as the show charts.
- Per-Episode Audience
Est. listeners per new episode within ~30 days
N/A🎙 ~2x weekly·108 episodes·Last published yesterday - Monthly Reach
Unique listeners across all episodes (30 days)
N/A - Active Followers
Loyal subscribers who consistently listen
N/A
Market Insights
Platform Distribution
Reach across major podcast platforms, updated hourly
Total Followers
—
Total Plays
—
Total Reviews
—
* Data sourced directly from platform APIs and aggregated hourly across all major podcast directories.
On the show
From 10 epsHost
Recent guests
Recent episodes
Associazione Perseo: sguardi clinici-umani alla violenza oltre il genere - Intervista a Fulvia Siano
Jun 23, 2026
1h 18m 28s
Tra mediazione culturale e scrittura fino a "Insania fest" - Intervista a Carlo Miccio
Jun 19, 2026
1h 53m 59s
Reportage tra Palestina, Libano, Siria, Afghanistan narrando il mondo - Intervista a Angelo Calianno
Jun 17, 2026
1h 24m 29s
Antropologia, musica e natura alla costante ricerca del senso - Intervista a Michelangelo Ciminale
May 29, 2026
1h 25m 32s
Tra filosofia del diritto, bioetica e "Critica della ragione bellica" - Intervista a Tommaso Greco
May 26, 2026
49m 44s
Social Links & Contact
Official channels & resources
Official Website
Login
RSS Feed
Login
Resolving iTunes ID\u2026 if this persists, the podcast may not be indexed on Apple Podcasts.
| Date | Episode | Topics | Guests | Brands | Places | Keywords | Sponsor | Length | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6/23/26 | ![]() Associazione Perseo: sguardi clinici-umani alla violenza oltre il genere - Intervista a Fulvia Siano | La dott.ssa Fulvia Siano è Psicologa clinica e giuridica e Presidente del Centro Antiviolenza Perseo.Laureata in Psicologia Clinica, con una tesi sperimentale su conflittualità della coppia e su relazione genitoriale, ha lavorato come educatrice per il recupero e l’integrazione sociale di persone con disagi fisici e psichici, affinando le competenze attraverso il Master in Psicologia Giuridica.Ha proseguito l’iter formativo con corsi e seminari su tematiche cliniche rivolte alla vittimologia, alla psicologia forense e criminologica.Ha conseguito un Master in Psicodiagnostica e offre consulenze tecniche in ambito civile e penale. Ha conseguito anche il diploma di Parent Coach, strumento per dare la possibilità al genitore di migliorare le proprie competenze genitoriali sia in ambito privato che in percorsi giudiziali e in fase di separazione conflittuale.Il 23 giugno 2026, in diretta streaming sui canali Frasivolanti, abbiamo dialogato con la dott.ssa Siano attorno al tema della violenza oltre il genere, delle storture del dibattito mainstream, di cosa si possa fare per comprendere ogni fenomeno di violenza e di quanto si rischia di ridurre argomenti seri come questo ad una questione di "tifoserie".L’associazione Perseo nasce per offrire una possibilità di ascolto a tutte le persone che si trovano a vivere una situazione di maltrattamento o che necessitano di percorsi di riabilitazione e recupero per la gestione della rabbia.Perseo è un centro di ascolto dedicato agli uomini vittime di violenza in ogni fase della vita: dai ragazzi che subiscono bullismo, ai padri in difficoltà durante le separazioni, dai lavoratori vittime di mobbing fino agli anziani maltrattati dai caregivers.L’equipe multidisciplinare dell'Associazione Perseo è formata da Psicologi Clinici, Giuridici, Psicoterapeuti, Psicopedagogista (con formazione nella violenza oltre il genere) e da Avvocati civilisti e penalisti.Inoltre, in equipe c'è anche il supporto di figure traversali quali Sociologi, Criminologi e Mediatori linguistici.È importante segnalare che l’Associazione si rivolge a tutte quelle persone che non hanno accesso nei Centri Antiviolenza femminili: uomini vittime da parte di donne o di altri uomini, donne vittime di altre donne (ad esempio ragazze vittime da parte di madri violente), lesbiche, omosessuali, trans e tutta la comunità LGBTQ+, anziani, disabili e chiunque abbia bisogno di aiuto senza alcuna distinzione di genere, di cultura e di età.Gli uomini molto spesso sono ignorati dai servizi di tutela, in quanto la narrazione odierna si concentra esclusivamente sulle vittime femminili, lasciando sole le persone di sesso maschile (vedi padri separati, anziani, disabili, persone della comunità LGBTQ+ e in alcuni casi anche donne vittime di altre donne).Gli uomini sono sottoposti a varie forme di violenza, moltissimi sono vittime di stalking, maltrattamenti fisici e psicologici, di allontanamento dalla prole, ricatti economici ed emotivi e condotte alienanti. Ma nessuno ne parla.Fulvia Siano ha di recente pubblicato il libro "La violenza invisibile. Sguardi clinici e umani alla violenza oltre il genere", un percorso attraverso la complessità del fenomeno della violenza, che dall’analisi emerge non come un fatto di genere ma come un linguaggio umano, relazionale, che attraversa uomini, donne e minori, assumendo forme psicologiche, fisiche, economiche e giuridiche spesso difficili da riconoscere.L’autrice restituisce dignità e voce a tutte le vittime ― anche a quelle dimenticate dal discorso pubblico ― e affronta i nodi più controversi della violenza contemporanea. Il libro propone una lettura nuova e coraggiosa: superare gli stereotipi, riconoscere la violenza laddove è più difficile vederla e riportarla alla sua natura più autentica: quella di una ferita umana, non di una categoria ideologica.Per approfondire:https://associazioneperseo.it/https://www.passionepsicologia.it/blog/una-nuova-intervista-su-passione-psicologia-fulvia-siano-la-violenza-oltre-il-genere https://mowmag.com/attualita/l-esperta-fulvia-siano-smonta-il-video-della-fondazione-giulia-cecchettin-sulla-violenza-maschile-contro-le-donne-la-prevenzione-non-puo-poggiare-su-una-caricatura https://www.buonenotizie.it/attualita/2026/06/05/confilitti-familiari-centri-antiviolenza-genere-e-pregiudizi-fulvia-siano-associazione-perseo/fabrizio-scardovi/ https://www.youtube.com/watch?v=V2mN5srhUj8 https://www.youtube.com/watch?v=cLOKUaMEe18 https://www.youtube.com/watch?v=-gMuQ8Bo2fs https://www.youtube.com/watch?v=7iioGQ-aOvY https://www.facebook.com/dr.ssaFulviaSiano | 1h 18m 28s | ||||||
| 6/19/26 | ![]() Tra mediazione culturale e scrittura fino a "Insania fest" - Intervista a Carlo Miccio | Scrittore, attivista, educatore e mediatore culturale con profughi e richiedenti asilo politico, Carlo Miccio è nato a Firenze ma da sempre risiede a Latina, ad eccezione di una lunga parentesi londinese durata otto anni.Ha pubblicato racconti per la collana Toilet (80144edizioni, di cui è stato uno dei fondatori), e nel 2017 è uscito il suo primo romanzo "La Trappola del Fuorigioco", per la Collana 180 dell'Alphabeta Verlag edizioni, in cui parla dell'esperienza di caregiver e di disagio psichico.Nel 2022 ha pubblicato "Copula Mundi", romanzo ambientato in un CAS (Centro Accoglienza Stranieri) e nel 2025 il volume "Il Sutra del Pallone di Cuoio" per le edizioni Rogas, un libro sugli aspetti più politici, filosofici e sentimentali del calcio.Da sempre appassionato di comunicazione, Carlo è autore di opere di graphic art che lo hanno portato, a partire dal 2006, a esporre a Latina, Roma, Torino, Londra, Narni all'interno di mostre sia personali che collettive. Nel 2014 è stato incluso nell'antologia "Illustration 5" delle edizioni Taschen, tra i 150 più interessanti illustratori al mondo.I suoi lavori sono pubblicati anche su Graphic Style Lab (Rockport, USA), testo adottato dall'università di Harvard per i corsi di comunicazione creativa, e sono visibili sul sito www.microcolica.itFa parte del "Collettivo Primo Contatto" nato per iniziativa di un gruppo di persone che riconosce tra i valori fondativi l'umanizzazione e che interpreta le diversità come risorsa. Lo scopo del Collettivo è creare momenti di confronto con le varie componenti sociali presenti sul territorio circa le tematiche dell'equità sociale, della giustizia e dell'inclusione con l'obiettivo di sollecitare un cambiamento di paradigma interpretativo sul contesto sociale e culturale.Tra le iniziative del Collettivo – in collaborazione con l'associazione Polygonal - negli ultimi anni c'è anche InSania Fest, festival culturale sulla salute mentale e sulle contronarrazioni della follia, che si svolge ogni anno a Cori e dintorni.Il 19 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti, Carlo Miccio ed io abbiamo dialogato dei suoi progetti e di quale significato assuma oggi l'attivismo.Di Carlo mi colpisce l'approccio mai arreso a quel che accade, la voglia di fare per la propria comunità, di costruire qualcosa che abbia risonanza per le persone. Mi colpisce anche il suo mettersi in dubbio, la consapevolezza di "non essere nessuno" (come mi ha scritto lui stesso) e il suo non voler stare al centro dell'attenzione tanto da porsi la domanda se fosse opportuno che il suo nome in locandina fosse così in alto e così grande.Sono pensieri che fanno intravedere uno spiraglio di luce in un mondo di individualismi sempre più estremi.Per me è importante raccogliere le storie di chi racconta in modo costruttivo la propria esperienza di vita e cerca di fare qualcosa di bello, concreto e interessante per la propria comunità.Questo è il caso di Carlo Miccio: il suo percorso e la sua storia possono far germogliare in noi messaggi non scontati in questo tempo pieno di gente che vuol salire in cattedra a tutti i costi pur dicendo cose sterili.Mi piace cercare voci libere e profonde, concrete ma allo stesso tempo sognatrici, che sanno dire chiaramente come stanno le cose senza avere bavagli sulla bocca e sul cuore.Per approfondire:https://www.facebook.com/insania.festhttps://collettivoprimocontatto.org/chi-siamo/https://www.vita.it/miccio-da-bambino-caregiver-a-scrittore-raccontare-e-stata-una-cura/ https://romeartweek.com/it/artisti/?code=NSGAXEhttps://youtu.be/nPzJB7xC3BY?si=3-AaW3n9-qLAuiH4https://youtu.be/GUmHEgORmfw?si=FDnfOYSGIX1fx2fNhttps://youtu.be/aU7ufVw_IrE?si=yczOaZgr_PNI5YIM | 1h 53m 59s | ||||||
| 6/17/26 | ![]() Reportage tra Palestina, Libano, Siria, Afghanistan narrando il mondo - Intervista a Angelo Calianno | Angelo Calianno è nato a Cisternino, in provincia di Brindisi, il 6 novembre 1979 e svolge l'attività di fotoreporter freelance da 17 anni.Dopo aver terminato gli studi in storia antica si trasferisce all'estero vivendo prima in Inghilterra e poi in Centro-Sud America, luoghi dove comincia a muovere i primi passi come reporter e fotoreporter. In seguito si trasferisce in Medioriente muovendosi tra Siria, Palestina e Iraq, specializzandosi ulteriormente nello studio delle varie correnti dell'Islam e dell'origine dei gruppi terroristici presenti sul territorio. Negli ultimi anni ha scritto e fotografato raccontando storie daimaggiori luoghi di conflitto in Palestina, Libano, Siria, Rojava e Afghanistan.Oltre a scrivere e fotografare, negli ultimi due anni collabora con la casa di Produzione tedesca Quintos, per la realizzazione di documentari in zone di conflitto.Angelo Calianno collabora anche come consulente e ricercatore per l'ITSS (The International Team for the Study of Security Verona). Ha scritto e scrive da Palestina, Israele, Afghanistan, Siria, Kurdistan, Iran, Turchia, Artsakh, Armenia, Libano, Somalia, Chad, Sudan, Sierra Leone, Mali, Colombia, El Salvador, Nepal, Pakistan.Ha collaborato e collabora con: Missioni Consolata, Middle East Eye, Byline Times, ITSS, Mondopoli, Treccani, TPI, Terra Santa, Voci Globali, TgCom zone di Crisi, Global Voices int, LSD magazine, Popoli, Peacereporter, Rivist@, Kabel Eins.Parallelamente agli articoli e reportage, le sue foto vengono esposte in gallerie e musei in Italia ed Europa.Ha esposto presso:- European Court of Auditors, Lussemburgo- MUST Museo D'Arte Contemporanea, Lecce- Parco Archeologico San Nicola, Cisternino- Contemporary art and Media gallery, Yerevan- Caffè Cittadino, Dimora Storica, Lecce- Galleria D’ Arte Donato Rizzi, MateraIl lavoro e la testimonianza di Angelo Calianno sono stati al centro dell'intervista del 15 giugno 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.Mi ha colpito molto - e quindi la riporto di seguito - una citazione inserita da Angelo nella homepage del suo sito:"Volevo il movimento, non un'esistenza quieta. Volevo l'emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore.Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia che non trovava sfogo in una vita tranquilla." (Lev Tolstoj)Ecco alcuni link di approfondimento:https://www.senzacodice.com/https://vociglobali.it/author/angelocalianno/https://drinkfromlife.it/in-viaggio-con-angelo-bonnot-calianno/https://youtu.be/CSY8srULrjk?feature=sharedhttps://wp.me/p2ou5O-1eBhttps://bylinetimes.com/author/angelocalianno/https://www.middleeasteye.net/users/angelo-callianohttps://www.salentowebnews.it/palestina-e-non-solo-incontro-con-il-fotoreporterangelo-calianno/ https://www.barinedita.it/storie-e-interviste/n184-angelo-calianno--la-vita-coraggiosa-di-un-reporter-di-guerra https://www.inesplorazione.it/2011/01/angelo-calianno-luomo-bianco-che.html | 1h 24m 29s | ||||||
| 5/29/26 | ![]() Antropologia, musica e natura alla costante ricerca del senso - Intervista a Michelangelo Ciminale✨ | antropologiamusica+4 | Michelangelo Ciminale | Regione LazioMusikè+1 | BolognaRoma+2 | antropologiamusica+5 | — | 1h 25m 32s | |
| 5/26/26 | ![]() Tra filosofia del diritto, bioetica e "Critica della ragione bellica" - Intervista a Tommaso Greco✨ | filosofia del dirittobioetica+4 | Tommaso Greco | Università di PisaGiappichelli+8 | — | filosofia del dirittobioetica+5 | — | 49m 44s | |
| 5/17/26 | ![]() Protezione dei diritti umani e diritto dell'immigrazione - Intervista all'avvocato Gennaro Santoro✨ | diritti umaniimmigrazione+3 | Gennaro Santoro | Associazione AntigoneUniversità degli Studi RomaTre | — | diritti umaniimmigrazione+5 | — | 56m 39s | |
| 5/3/26 | ![]() Notte del #LavoroNarrato (edizione Frasivolanti) - 30 aprile 2026✨ | Lavoro Narratoesperienze di lavoro+3 | Antonella DesantisSabana Guarino+3 | — | Bari | Notte del Lavoro NarratoVincenzo Moretti+3 | — | 1h 20m 19s | |
| 4/24/26 | ![]() "Scontrosa grazia": Trieste anni '20 specchio dell'oggi - Intervista a Nicolò Mazza de' Piccioli✨ | historical tensionsmulticulturalism+3 | Nicolò Mazza de' Piccioli | Red Star PressScontrosa grazia | TriesteBergamo+1 | Scontrosa graziaTrieste+6 | — | 1h 41m 16s | |
| 4/21/26 | ![]() Lavori dal basso APS e i gesti collettivi che generano bellezza - Intervista a Giuseppe Mongelli✨ | community engagementcollective actions+3 | Giuseppe Mongelli | Lavori dal Basso APSFrasivolanti+2 | sud est barese | communitycollective gestures+3 | — | 1h 41m 44s | |
| 4/21/26 | ![]() Rassegna stampa del 21/04/2026 - Diritti alla Follia, Frasivolanti, Assemblea Pazienti Psichiatrici✨ | rassegna stampadiritti+3 | — | Diritti alla FolliaFrasivolanti+1 | — | rassegna stampaDiritti alla Follia+5 | — | 45m 46s | |
Want analysis for the episodes below?Free for Pro Submit a request, we'll have your selected episodes analyzed within an hour. Free, at no cost to you, for Pro users. | |||||||||
| 4/11/26 | ![]() "A parti inverse": racconti per osservare la violenza oltre il genere - Intervista a Angela Corbo✨ | violencegender+3 | Angela Corbo | Università degli Studi della BasilicataFrasivolanti+1 | Oppido Lucano | violencegender+5 | — | 50m 19s | |
| 4/6/26 | ![]() Fare giornalismo indipendente tra Medio Oriente e Italia - Intervista a Sara Manisera✨ | independent journalismMiddle East+4 | Sara Manisera | Al JazeeraLibèration+10 | — | journalismMiddle East+5 | — | 37m 28s | |
| 3/28/26 | ![]() Urbanistica sociale, spazio pubblico e comunità - Intervista a Gilda Berruti e Giorgia Arillotta✨ | urbanistica socialespazio pubblico+4 | Gilda BerrutiGiorgia Arillotta | Acciòn ColectivaUniversità di Napoli Federico II+2 | — | urbanistica socialespazio pubblico+5 | — | 57m 51s | |
| 3/21/26 | ![]() Salute mentale in carcere: le ricerche del Garante detenuti Toscana - Intervista a Katia Poneti | Katia Poneti lavora presso l'Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Toscana (più comunemente definito "Garante dei diritti dei detenuti").Katia si occupa di supportare il Garante per l'esercizio delle sue funzioni di tutela non giurisdizionale dei diritti dei detenuti, e delle altre persone private della libertà personale, come quelle sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) o quelle internate in una residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza (REMS). Supporta il Garante anche nella redazione della sua relazione annuale sulle attività svolte (le relazioni sono pubblicate al seguente link: https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=relazioni ), nonché nella progettazione e realizzazione di iniziative di studio e ricerca in materia di diritti delle persone private della libertà personale.Katia Poneti è laureata in giurisprudenza ed è dottoressa di ricerca in Filosofia del diritto. Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Tra le sue ultime pubblicazioni in materia penale vi sono i due rapporti di ricerca:- con Giulia Melani, Psichiatria, carcere, misure di sicurezza, Consiglio regionale della Toscana, 2024;- con Riccardo Girolimetto, Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, Rapporto finale di progetto, La Società della Ragione, settembre 2025.Due articoli riguardanti la detenzione femminile:- Katia Poneti, Maternità in carcere alla luce del Decreto "Sicurezza" 48/2025: trattamento o esclusione? in Questione Giustizia, 09/10/2025;- Katia Poneti, La detenzione femminile. Riaprire il dibattito su un trattamento differente alla luce dei dati sulle carceri della Toscana, in CALUMET – intercultural law and humanities review, ISSUE 23(2025), ISSN 2465-0145 (on-line).Proprio in materia di ricerca, le sue competenze si sono incontrate con le scelte dell’Ufficio del Garante che ha voluto dedicare ampio spazio a tali attività.Le pubblicazioni realizzate dall'Ufficio del Garante si trovano online nella pagina del sito istituzionale: https://www.consiglio.regione.toscana.it/garante-detenuti/default.aspx?nome=documentazione Il tema della salute mentale, nella sua interazione con le misure penali, ha ricevuto un'attenzione specifica in tutte le sue dimensioni.Tra le prime pubblicazioni vi sono state quelle dedicate al superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), che hanno sviscerato ostacoli e aperture che sono nati da tale processo, definito da Franco Corleone "una rivoluzione gentile". Sono state messi a fuoco il senso e il valore dei nuovi percorsi previsti dalla Legge di riforma (da ultimo la Legge 81/2014) e in particolare l'opportunità per le nuove REMS di configurarsi come parte integrante del sistema sanitario pubblico territoriale, in modo da favorire il processo di recovery e il reinserimento delle persone con patologia psichiatrica. Centrale è l'idea che, anche per le persone autrici di reato con patologia psichiatrica, si possa costruire un percorso di reinserimento nella società che risponda nello stesso tempo a esigenze di cura e di tutela dei diritti.Negli anni più recenti sono state svolte due ricerche:1) La ricerca "I dati sulla salute mentale dei soggetti autori di reato come strumento di garanzia del loro diritto alla salute. Lo stato di attuazione del diritto alla salute mentale per le persone condannate e per quelle prosciolte per infermità di mente, nonché per le persone a diverso titolo collocate in strutture psichiatriche non di natura penale" è stata realizzata nel 2022 grazie a un accordo di collaborazione tra Ufficio del Garante regionale e Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze – Centro Adir.2) La ricerca "Salute mentale in carcere dopo la chiusura degli OPG" svolta tra il 2024 e il 2025 è stata svolta, oltre che da Katia Poneti, dal Dott. Riccardo Girolimetto e dalla Dott.ssa Giulia Melani, con i quali è stato formato il gruppo di ricerca.Attualmente in corso, in attesa della conclusione delle procedure di autorizzazione per l'attività di ricerca sul campo, è un'ulteriore ricerca dal titolo "Le misure di sicurezza per pazienti psichiatrici autori di reato nel quadro della legislazione attuativa della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità", nell’ambito della collaborazione tra l'Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana e il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Firenze - Centro Adir.Questi i temi al centro dell'intervista a Katia Poneti del 20 marzo 2026 alle ore 18.30 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. | 1h 23m 55s | ||||||
| 3/14/26 | ![]() Il "sentiero della vergogna": antologia dal manicomio di Voghera - Intervista a Novella Limite | Per la seconda volta è tornata su Frasivolanti Novella Limite.L'occasione di questa nuova chiacchierata è l'uscita del suo libro intitolato "Il sentiero della vergogna" (Primula Editore), ma nel corso del dialogo abbiamo toccato anche altri temi cari a Novella e che sono al centro del suo profondo percorso di studio e ricerca tra scrittura e drammaturgia.Per approfondire i temi del libro, di seguito la descrizione:"Questo libro narra storie di vita aventi come comune denominatore l’esperienza della reclusione manicomiale. Si parte dal 1876, l’anno dell’apertura del Manicomio di Voghera, fino ad arrivare agli anni del cambiamento, in seguito alla legge Basaglia. Fra le altre, c’è la storia di Anna, costretta dalla povertà a rinchiudere la sorella in manicomio; e c’è quella di Teresa, internata solo perché figlia ribelle e disobbediente, e quella di Bruno, emigrato in Belgio in cerca di lavoro e poi ricoverato in seguito a un attacco psicotico fra gli anni Trenta e Quaranta.Vengono inoltre raccontate le vicende di Adele, donna schizofrenica che, lavorando negli uffici della segreteria dell’ospedale, fornì un aiuto importante nell’archiviazione delle cartelle cliniche e arrivò a un passo dalla guarigione.La raccolta rievoca poi la storia di Celentano, un paziente che molti ex dipendenti dell’Ospedale Psichiatrico ricordano per l’abilità canora, e quella di Mafalda, una “sinti” abbandonata in manicomio dalla sua carovana e ricordata come la “regina degli zingari”.Infine, si rievoca la figura di Linda, la donna-bambina il cui ricordo suscita ancora sentita commozione in molti vogheresi."Link: https://www.primulaeditore.it/prodotto/il-sentiero-della-vergogna/Novella Limite, originaria dell'Oltrepò pavese, al termine degli studi accademici decise di dedicarsi anche alla sua grande passione per il teatro attraverso seminari e laboratori presso la Paolo Grassi di Milano e in altre scuole di teatro in Lombardia. Nel 2013 la prima occasione di mettere in scena un suo testo: "Addio mia Arte! Gino Grimaldi i colori dell’arte nell’ombra della follia" dedicato all’artista Gino Grimaldi. Lo spettacolo venne riproposto negli anni a venire sia a Cogoleto che ad Arenzano, presso il Teatro Il Sipario Strappato e a Genova dall’Istituto per le materie e le forme inconsapevoli, ottenendo anche il patrocinio della Società Teosofica Italiana. Insieme allo spettacolo, Novella ha curato anche la mostra "Ars Regia, la simbologia alchemica nell’arte di Gino Grimaldi".Dal 2017 propone il suo reading "Storie oltre il cancello" dedicato alla storia del manicomio di Voghera e nel 2018 ha partecipato come co-autrice alla stesura del libro "Io Maraya Queen sarò, storia di vita di una drag queen". Dal 2017 ha pubblicato, con lo pseudonimo Thea Bricci, alcuni libri di genere male to male. Nel 2021 Sara Guasti and Eviolins mettono in scena il monologo drammatico scritto da Novella dal titolo "Opinioni di una clown", liberamente tratto da Opinioni di un clown di Heinrich Böll.Link alla precedente intervista a Novella Limite su Frasivolanti: https://lauraressa.com/2023/07/18/salute-mentale-drammaturgia-intervista-novella-limite/ | 1h 20m 41s | ||||||
| 3/1/26 | ![]() Rassegna stampa del 27 febbraio 2026 - Associazione Diritti alla Follia e Frasivolanti | Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.Questo è l'appuntamento del 27 febbraio 2026. | 34m 34s | ||||||
| 1/17/26 | ![]() Cultura Comunità Ecologia: TRACCE per rigenerare Taranto - Intervista a Gladys Spiliopoulos | Gladys Spiliopoulos è economista per l’ambiente e la sostenibilità, cittadina attiva e ESG specialist per un'azienda privata.Si occupa di disclosure di sostenibilità e disclosure collegata ai cambiamenti climatici per i settori altamente emissivi (oil & gas, iron & steel, cement, etc.).Gladys è stata protagonista dell'intervista del 16 gennaio 2026 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. Al centro del suo racconto e del nostro dialogo: ambiente, crisi climatica, difesa del territorio, il neonato progetto TRACCE e la città di Taranto.Attiva in diverse iniziative civiche a tutela del territorio, Gladys ha partecipato alla redazione di osservazioni tecniche su progetti ad alto impatto sul territorio tra cui il dissalatore sul fiume Tara, il flottante nel Mar Piccolo, analisi economica nel ricorso al TAR contro l’Aia ex Ilva, impianti di trattamento fanghi e altre procedure autorizzative complesse.Ha all’attivo 4 pubblicazioni (T.R.A.C.C.E.: integrare i servizi ecosistemici nella pianificazione bioculturale e rigenerativa di Taranto;“Lands, seas, crops, cultures: biogrammatic protection of the Mediterranean through relational sustainability actions”;“La Rigenerazione Economica del Mediterraneo”;Analisi COSTO–OPPORTUNITÀ del ciclo integrale a carbone dell’installazione EX ILVA di Taranto alla luce della nuova AIA del 2025)e due menzioni di merito scientifico per la sua tesi di laurea magistrale dal titolo “Taranto, capitale del mare urbano: valutazione servizi ecosistemici area marina protetta Mar Piccolo - Isole Cheradi. Analisi aspetti economici, sociali ed ambientali”.All’interno di TRACCE Gladys porta competenze sulla valutazione dei beni non di mercato, sui servizi ecosistemici e sui modelli di sviluppo sostenibile basati sulla visione ecosistemica, contribuendo alla costruzione del Taranto ESG Watch (indice civico inteso come infrastruttura civica di monitoraggio in ambito ambientale, sociale e di governance).Cos'è TRACCE?T.R.A.C.C.E. è l'acronimo di "Taranto Rigenerata Attraverso Cultura, Comunità, Ecologia".Il progetto nasce dalla partecipazione attiva nelle piazze. All’inizio il documento realizzato su questo tema si intitolava "Analisi critica all’accordo di programma" ed era finalizzato ad analizzare in modo critico l'accordo di programma del governo e tutto ciò che ad esso era collegato."Poi però abbiamo pensato che non potevamo limitarci a dire NO e a criticare: era necessario che ci sentissimo co-responsabili del futuro di Taranto." - afferma Gladys."Abbiamo iniziato a costruire un progetto alternativo sulla base di studi ed esperienze di altre realtà. Ma per comprendere il cammino che porta a TRACCE, al di là del percorso delle piazze, bisogna partire dai "Racconti della contea di Degradoland" (https://sites.google.com/view/degradoland/home ) che hanno rappresentato un modo per raccontare un mondo distopico e far comprendere la bellezza di Taranto e l'importanza di lottare per essa. Soprattutto l’ultimo capitolo "Lettera da Thalassia" permette di capire il cammino fatto per giungere fino a TRACCE.""TRACCE è un progetto di comunità, la voce di una generazione stanca di una narrazione che non racconta la Taranto di oggi.Le linee guida proposte mirano a rigenerare la città attraverso l’integrazione dei servizi ecosistemici, considerati come infrastrutture regolative del benessere diffuso del territorio, evitando fratture tra sviluppo e tutela e adottando un approccio bioculturale capace di valorizzare insieme ambiente, patrimonio e comunità.I visionari della prima ora sono: Gladys Spiliopoulos, Giada Marossi, Giuseppe Barbalinardo, Matteo Falcone, Walter Giacovelli, Niccolò Giambruno."Per approfondire: https://www.pressenza.com/it/2026/01/tracce-e-la-rigenerazione-di-taranto-che-parte-dal-basso-oltre-lex-ilva/ https://sites.google.com/view/degradoland/cap-finale-lettera-da-thalassia?authuser=0 https://www.facebook.com/puntidivistapress/posts/pfbid0ougt8vvVm8xmfUC3P2hXsCkQfob1kReh3CgSTp64xT6cYWT85M8kjvysQR7UdpBSl | 1h 37m 33s | ||||||
| 1/5/26 | ![]() Dalla fibromialgia agli psicofarmaci tra diagnosi e cure errate - Intervista a Pierpaolo Parise | 5 gennaio: prima intervista Frasivolanti del 2026!Pierpaolo Parise ha 26 anni e da 10 convive con la fibromialgia. In passato è riuscito a gestire questa situazione, seppur tra dolori e altre difficoltà, ma dopo il Covid ha cominciato ad accusare anche prurito e parestesi al volto e, a seguito di varie visite specialistiche, è stato indirizzato ad una visita psichiatrica poiché il prurito era stato attribuito ad ansia e stress.Da lì ha cominciato ad assumere psicofarmaci ed è iniziato anche il suo inferno. In 3 anni Pierpaolo ha assunto 15 psicofarmaci diversi senza che alcun specialista gli spiegasse che effetto avessero e a cosa servissero. Circa 6 mesi fa ha cominciato ad eliminare questi farmaci, affrontando le conseguenze dell'astinenza e tutti i danni ad essa correlati oltre agli effetti avversi dei farmaci stessi.Pierpaolo è consapevole e presente a se stesso, intelligente, dinamico, capace e con una enorme voglia di uscire da una condizione che gli ha impedito fino ad oggi di vivere al meglio la sua giovane età.Ha grandi sogni e progetti a cui non vuole rinunciare. Ma non rinunciare a questi obiettivi presuppone una enorme fatica individuale e il dover fare i conti con l'assenza di sostegno concreto da parte del servizio sanitario pubblico.Durante l'intervista, Pierpaolo Parise ha raccontato la sua storia e il suo percorso fin qui: tra fibromialgia, psicofarmaci, diagnosi e cure errate, superficialità nella prescrizione di psicofarmaci da parte di chi dovrebbe aver cura dei pazienti e carenza di supporto da parte del servizio pubblico.Accettare di dover attraversare un vero e proprio inferno diventa ancora più difficile quando è proprio la sanità a non accogliere le esigenze dei pazienti, a lavarsene le mani, a non fornire informazioni e a non preoccuparsi del consenso informato.Purtroppo si parla poco di chi sta male, di chi soffre per diagnosi e prescrizioni errate e dannose: c'è una grande fetta di popolazione colpita dagli effetti nefasti degli psicofarmaci. L'obiettivo di Pierpaolo è riprendere in mano la sua vita, ma anche provare a sensibilizzare gli altri affinché il racconto della sua storia personale faccia luce su quanto sia pressoché assente la psicoeducazione e su quanto sia importante indagare in modo olistico tutte le reali cause delle patologie mentali.Pierpaolo conserva in sé una lucidità e una consapevolezza davvero rare, perché è raro riuscire ad averle ancora dopo aver affrontato, già in così giovane età, tutto questo dolore.Guardare avanti senza guardarsi indietro può essere molto difficile quando si attraversa un percorso simile. Ci si chiede cosa si è sbagliato nel passato, quali scelte alternative sarebbero state migliori di quelle fatte. Fa riflettere vedere quanta tenacia un giovane uomo possa avere a soli 26 anni e quanto a volte il nostro animo sia in grado di attraversare anche ciò che non ci saremmo mai aspettati. | 1h 38m 32s | ||||||
| 12/26/25 | ![]() Rassegna stampa del 19 dicembre 2025 - Associazione Diritti alla follia e Frasivolanti | Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di giornale selezionati e riferiti alle notizie più recenti.Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive. | 34m 07s | ||||||
| 12/26/25 | ![]() "Rajesh. Signore dei re" tra sfruttamento e caporalato - Intervista a Emiliano Locatelli | Il nuovo romanzo di Emiliano Locatelli, “Rajesh. Signore dei re”, è stato lo spunto per parlare con l'autore delle terre dell’agro pontino solcate dalle cicatrici dello sfruttamento e del caporalato. Ma non solo. L'intervista all'autore (del 23 dicembre 2025) parte proprio da qui per diramarsi e compiere un percorso insieme tra le ragioni della genesi del libro, i temi trattati in esso e l'esperienza di Emiliano. Protagonista del romanzo è un ragazzo di 16 anni originario del Punjab e la scrittura di Emiliano Locatelli racconta una società che non aiuta i più deboli. Questo romanzo è il terzo di una trilogia che è estensione del progetto partito con il lungometraggio “Il diavolo è Dragan Cygan” del 2024. Emiliano Locatelli ci invita a riflettere e ci mette davanti a una realtà caratterizzata da profonde ingiustizie e dove le persone, pur di lavorare, sono costrette ad accettare condizioni ai limiti dello sfruttamento. "Emiliano Locatelli sviluppa sin da piccolo una grande passione per musica, cinema e scrittura. Laureatosi in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l'Università La Sapienza di Roma con una tesi su Gus Van Sant e Nicolas Roeg, nel 2006 partecipa al primo Festival del Cinema di Roma come membro della giuria popolare, selezionata da Ettore Scola. Nel 2008 frequenta la scuola per filmmaker ACT Multimedia di Cinecittà e nel 2009 fonda la sua prima casa di produzione, la Whitedust Productions, che svolge attività di produzione audiovisiva e musicale. Nel frattempo lavora come tecnico del suono e microfonista per varie produzioni cinematografiche, tra le quali alcuni lungometraggi con Danny Glover, Rutger Hauer, Deryl Hanna e Michael Madsen. Nel 2014 pubblica il suo romanzo d’esordio "Io sono Vendetta" ed è inoltre autore di tre cortometraggi (Anarchist, Viva Violence, L’educatore) e di videoclip per band emergenti. Nel 2020 dirige il cortometraggio "Solamente tu"." | 1h 34m 28s | ||||||
| 11/9/25 | ![]() Metropoliz, il museo abitato e la lotta per il diritto all'abitare - Intervista a Andrea Pistorio | "Metropoliz, il museo abitato" è un podcast originale di RAI Radio1 scritto e diretto da Andrea Pistorio, protagonista della chiacchierata del 7 novembre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.Andrea Pistorio è stato già ospite di questo blog e sono molto felice di averlo coinvolto di nuovo per affrontare un tema così cruciale come il diritto all'abitare."Il titolo del podcast prende il nome dall’omonimo edificio, un museo abitato ai margini del quartiere periferico Tor Sapienza di Roma che vive sotto la direzione e la cura di Giorgio De Finis. Si tratta di un’ex fabbrica di salumi abbandonata, oggi trasformata in uno spazio abitativo e culturale.Occupata nel 2009 da un gruppo di persone in emergenza abitativa, la struttura è stata ristrutturata dagli stessi residenti che, nel tempo, l’hanno resa un luogo vivo ed organizzato, nonostante l’assenza di riconoscimento formale. Nel 2011 al suo interno nasce il MAAM ovvero il Museo dell’Altro e dell’Altrove, un progetto artistico che lo trasforma in un museo abitato. [...]"Attraverso questo documentario Andrea Pistorio rimarca il suo attivismo giornalistico indagando realtà sotto gli occhi di tutti ma conosciute da pochi.Il podcast è suddiviso in 5 episodi: ognuno di essi racconta una pezzo della storia che ha contribuito alla formazione del Museo Abitato.Tra le storie legate allo stabilimento che produceva salumi per il gruppo Fiorucci, gli ex operai raccontano la loro quotidianità con un focus sul legame tra fabbrica e comunità circostante.L’arte diventa mezzo attraverso cui gli abitanti si riappropriano della loro identità e Metropoliz da luogo di emarginazione diventa simbolo di inclusione e riscatto.La domanda finale che il podcast si pone è: cosa significa abitare oggi?Ne abbiamo parlato navigando tra i vari significati di "abitare" e riflettendo insieme sulla lotta per il diritto alla casa."Andrea Pistorio è autore e produttore radiofonico presso la redazione podcast e lo sport di RAI Radio1. Ha lavorato con diverse testate, tra cui Radio2, Radio24, Radio Statale e l’European Broadcast Union.“Metropoliz - Il museo abitato” è il suo secondo podcast. Nel suo primo audio documentario, “Lago – veleni e resistenza”, ci ha raccontato la storia della nascita del Lago Bullicante del Pigneto e la lotta del quartiere contro la speculazione edilizia e, più indietro nella storia, contro lo sfruttamento ed il fascismo". Per ascoltare il podcast: https://www.raiplaysound.it/programmi/metropoliz-ilmuseoabitato Link di approfondimento: https://www.youtube.com/user/SpaceMetropoliz https://roma.repubblica.it/cronaca/2025/11/07/news/maam_podcast_museo_tor_tre_teste-424966826/ https://themessineser.it/e-uscito-metropoliz-il-nuovo-podcast-di-andrea-pistorio/ https://theparallelvision.com/2025/11/05/metropoliz-podcast-raiplay/ https://www.artribune.com/attualita/2015/04/la-storia-del-maam-larte-prende-vita-in-uno-strano-museo-a-roma-1/ https://left.it/2014/11/11/metropoliz-il-cuore-meticcio-di-roma/ https://brilliantmaps.com/unfavourable-roma/ https://www.youtube.com/watch?v=0TX_FP7QNEk (videoclip di Caparezza girato al MAAM) | 1h 08m 40s | ||||||
| 10/29/25 | ![]() Raccontare la vita tra Palestina, Iraq, Libano e Giordania - Intervista a Stefano Nanni | Stefano Nanni è giornalista freelance e scrittore con una lunga esperienza nella cooperazione internazionale tra Palestina, Iraq, Libano e Giordania, paesi in cui ha vissuto negli ultimi 12 anni. Ha collaborato per diverse riviste italiane, tra cui Osservatorio Iraq, di cui è stato membro della redazione, Gli Asini, Lo Straniero, QCode Magazine, e attualmente lo trovate spesso su Altreconomia, L'Eco di Bergamo e la testata anglofona The New Arab. È autore del libro "Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena" (Porto Seguro, 2023), e coautore dei libri “La crisi irachena. Cause ed effetti di una storia che non insegna” (Ed. Dell'Asino, 2014) e “Rivoluzioni Violate. Cinque anni dopo: attivismo e diritti umani in Medio Oriente e Nord Africa" (Ed. dell'Asino, 2016), in cui ha firmato il capitolo sull’Iraq con lo pseudonimo Joseph Zarlingo. Il viaggio umano, professionale e anche geografico di Stefano Nanni è stato il fulcro dell'intervista del 28 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti. La sua prospettiva di giornalista e scrittore ha rappresentato una guida per capire cosa vuol dire raccontare i luoghi in cui ha vissuto e le persone che ha incontrato. Abbiamo indagato cosa Stefano porta con sé da tutto questo e anche del suo precedente ruolo di cooperante in Medio Oriente e qual è stato l'impatto sulla sua vita. Riporto di seguito la descrizione del libro "Dormiveglia sul Tevere. Latif Al Saadi, una storia irachena": "Al numero civico 30 di Piazza di Ponte Sant’Angelo, a Roma, c’è una targa che parla di Iraq. Presente dal 2001 e un po’ provata dal tempo, la targa ospita una poesia, i cui trentatré versi raccontano già da soli una storia di resistenza e di libertà. È la vita di un uomo che diversi anni fa, presto al mattino in una giornata ordinaria, scendendo da un autobus di linea in quella piazza rimase all’improvviso folgorato dal gioco di luci, suoni, odori e colori che il Tevere e Castel Sant’Angelo innescarono nella sua mente. Da lì nacque “Dormiveglia sul Tevere”, un viaggio onirico tra Iraq e Italia a disposizione di tutti i milioni di visitatori, per lo più ignari, che ogni giorno passano di fronte a quella targa. È il viaggio di Latif Al Saadi, poeta, partigiano, attivista e mediatore culturale, la cui vita al servizio della libertà è raccontata in questo libro." Per approfondire: https://altreconomia.it/author/stefano-nanni-2/ https://www.newarab.com/author/72317/stefano-nanni https://www.facebook.com/people/Dormiveglia-sul-Tevere-Latif-Al-Saadi-una-storia-irachena/61551095796159/ https://www.radiopopolare.it/puntata/?ep=popolare-esteri/esteri_02_05_2024_19_00 https://www.lottavo.it/2023/09/stefano-nanni-dormiveglia-sul-tevere-latif-al-saadi-una-storia-irachena/ https://www.facebook.com/stefano.tyler https://www.instagram.com/stef.nanni/ https://www.linkedin.com/in/stefano-nanni-828178165/ | 1h 40m 32s | ||||||
| 10/26/25 | ![]() "Capitalismo feroce", giustizia, attivismo politico e ambientale - Intervista a Marianna Lentini | Scrive Marianna Lentini:"Dal 2009 mi occupo di strategie digital e creazione di contenuti. L'ho fatto per lunghi anni nel Terzo Settore per Fondazione Umberto Veronesi. Lo faccio ora per Banca Etica, l'unica banca italiana, e tra le poche in Europa, dedita al 100% alla finanza etica.Ho pubblicato con la casa editrice People "Capitalismo feroce", un libro incentrato sulle attuali distorsioni del capitalismo finanziario e sui suoi impatti rovinosi in termini ambientali, sociali, geopolitici.Curo la newsletter "Luci nella notte", attraverso la quale condivido contenuti che reputo di valore, incentrati su finanza, economia, diritti, giustizia sociale, e che spero possano essere utili a vederci più chiaro di questi tempi, per certi versi oscuri. Scrivo talvolta anche per The Post Internazionale e Ossigeno, la rivista di attualità e cultura di People.Sono una runner: correre delle maratone mi ha insegnato la disciplina, la dedizione e la determinazione nel raggiungimento di un obiettivo.Sono attivamente impegnata in movimenti ambientalisti e politici."Il percorso professionale e l'impegno da attivista di Marianna Lentini sono stati i temi al centro dell'intervista del 22 ottobre 2025 in diretta streaming sui canali Frasivolanti.Abbiamo esplorato la storia professionale di Marianna senza perdere di vista, come sempre, il lato umano che la società attuale spesso rifugge e che sembra ormai passato completamente sullo sfondo.Attraverso la lente della sociologia e dell'attivismo, abbiamo parlato di giustizia sociale, politica, crisi ambientale, con riferimento a ciò che sta accadendo ora nel mondo e anche al recente libro di Marianna intitolato "Capitalismo feroce".Proprio dalla descrizione del libro, traggo il testo seguente:"Prendendo le mosse dalla storia di Enric Duran, attivista catalano conosciuto come il "Robin Hood delle banche", il libro racconta alcune delle maggiori crisi finanziarie degli ultimi decenni e analizza le contraddizioni della mega macchina denominata finanzcapitalismo, mettendo in luce le sue torsioni sempre più autoritarie, le modalità con cui domina il mondo del lavoro, attenta alla nostra salute mentale, erode i diritti, amplifica le disuguaglianze, influenza le traiettorie geopolitiche, alimenta la crisi climatica, determina un'insensata corsa al riarmo. Rivelandosi un enorme edificio dalle mura fragili, pronte a sgretolarsi davanti ai nostri occhi increduli, e spingendoci, ora più che mai, a immaginare e costruire un'alternativa contro il suo afflato mortifero.«A breve ci si troverà davvero di fronte al bivio tra assistere a una catastrofe o governare una rivoluzione. Nell’irrisolvibile conflitto tra capitalismo ed ecologia, il primo morirà. La domanda è: in che mondo vivremo quando questo accadrà?»"Per approfondire:https://ossigeno.net/author/marianna-lentini/https://kritica.it/author/marianna-lentini/https://www.requiempamphlet.it/intervista-a-marianna-lentini/ https://ossigeno.net/capitalismo-feroce/https://www.peoplepub.it/pagina-prodotto/capitalismo-ferocehttps://www.tpi.it/author/marianna-lentini/ | 58m 50s | ||||||
| 10/26/25 | ![]() Storia umana e professionale tra passato, presente e futuro della 180 - Intervista a Gaetano Interlandi | Gaetano Interlandi ha svolto l’attività di Primario di Psichiatria e di Direttore del Modulo Dipartimento Salute Mentale dei Distretti sanitari di Caltagirone e Palagonia. Nato a Floridia, ha studiato a Siracusa fino alla maturità classica per poi proseguire con gli studi di Medicina all’Università di Catania. Nel 1975 ha iniziato a lavorare come assistente psichiatra presso l’ospedale psichiatrico di Verona. Ha conseguito la specializzazione prima in Neurologia presso l’Università di Padova, sezione distaccata di Verona, e poi in Psichiatria all’Università di Verona. La psichiatria rappresenta uno degli aspetti fondamentali della sua esistenza e in questo denso racconto per Frasivolanti, il dott. Interlandi ha ripercorso la sua esperienza professionale, gli ideali e l'energia messa in campo per difenderli. Accanto a questo aspetto, nella sua vita c'è sempre stato anche spazio per l'arte, la fotografia e la cultura in generale. Alla lotta per la Deistituzionalizzazione della malattia mentale Gaetano Interlandi ha sempre accostato i suoi interessi personali, come la produzione letteraria e la sperimentazione fotografica che gli ha permesso di organizzare anche la mostra personale presso il Museo di Villa Patti nel 2007, con fotografie degli utenti del Dipartimento di Salute Mentale di Caltagirone. In un percorso che parte dal 1975 e giunge fino ad oggi, Gaetano Interlandi ha raccontato cosa vuol dire essere psichiatra e qual è il suo concetto di cura, quali cambiamenti ha osservato nel trattamento della malattia mentale nel corso degli anni, la centralità della deistituzionalizzazione, il ruolo dell'empatia nell'approccio con le persone, l'osservazione del sintomo non come unico elemento centrale ma in relazione alle persone e alle storie di vita a cui è connesso, il ruolo dell'arte nei processi di cura. Per approfondire: https://www.gaetanointerlandi.it/ | 2h 07m 22s | ||||||
| 10/19/25 | ![]() Rassegna stampa del 17 ottobre 2025 - Associazione Diritti alla follia e Frasivolanti | Associazione "Diritti alla Follia" e Frasivolanti collaborano da settembre 2025 alla realizzazione della Rassegna Stampa mensile, uno spazio di lettura critica in cui presentiamo articoli di testate giornalistiche selezionati e riferiti alle notizie più recenti.Un'occasione per confrontarci, informarci e mettere insieme varie prospettive.Questo è l'appuntamento del 17 ottobre 2025, in diretta streaming sui social Frasivolanti.Sono molto contenta di divulgare questo bel progetto condiviso anche attraverso i miei canali!Con:Cristina PaderiCarla CannasSilvio d'AngerioMichele Capano | 52m 11s | ||||||
Showing 25 of 118
Sponsor Intelligence
Sign in to see which brands sponsor this podcast, their ad offers, and promo codes.

























