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Andrea Zinzi - Healing Winters
Jun 28, 2026
Unknown duration
Tatum Rush - Lolito Ceresiaco
Jun 21, 2026
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Emmanuel De La Paix - Chromaverse (Human Structures)
Jun 14, 2026
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Jun 7, 2026
36m 06s
Sheldon Suter - Pink Dawn
May 31, 2026
38m 48s
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| Date | Episode | Topics | Guests | Brands | Places | Keywords | Sponsor | Length | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6/28/26 | ![]() Andrea Zinzi - Healing Winters | Non conta quanto sia grande la finestra dalla quale scegli di guardare il mondo. Conta che cosa sei pronto a vedere. Il primo disco solista di chi ha condiviso anni e chilometri di musica è un gesto personale che sa di necessità fisiologica e ha il sapore dell’epifania .“Healing Winters”, pubblicato il 10 aprile 2026 da Safe Port Production, è la prima testimonianza individuale del chitarrista, cantautore e maestro Andrea Zinzi, che conosciamo come l’altra metà dei Make Plain.La forza delle otto canzoni di “Healing winters” sta nella loro essenzialità, nella loro registrazione in presa diretta, nel calore delle melodie e, soprattutto, nella potenza primordiale dell’uomo da solo con il suo strumento. In questo sorprendente disco folk ticinese cantato in inglese, un faro, una grotta e una piccola finestra che guarda sui Denti della Vecchia, sono il catalizzatore generativo che ha scosso l’anima, trasformando la percezione in narrazione artistica. Silenzio e distacco diventano un cocktail che stimola la riflessione; nel caso di “Healing Winters”, sull’inverno, sui luoghi significativi e sulla cura.Ne abbiamo parlato con Andrea Zinzi. | — | ||||||
| 6/21/26 | ![]() Tatum Rush - Lolito Ceresiaco | Aspetta l’inaspettato… “Lolito Ceresiaco” di Tatum Rush è una tra le più belle sorprese discografiche del 2026 musicale svizzero. Il cantautore e artista ticinese è tornato con un disco di dieci canzoni pensate e concepite lontano dal frastuono urbano, sul Sentiero di Gandria, sulla scia di una ritrovata ebbrezza spirituale, del ricordo del nonno e dei suoi vecchi, ispiranti dischi in vinile .Quella di Lolito Ceresiaco è una passeggiata allucinata e malinconica, una raccolta di scatti musicali a grana grossa della magia di un’estate vissuta sul Lago di Lugano giocando e flirtando con un bouquet di reminiscenze jazz, bolero, swing, klezmer, tradizione partenopea e tarantella. Tatum Rush veste i panni di un crooner nostrano su una fotografia sbiadita dal tempo ma carica di storia e di ricerca. La bellezza di “Lolito Ceresiaco” sta anche nella sua essenzialità, nella forte resa data da una produzione fatta come una volta: pochi microfoni, musicisti super-preparati e zero post-produzione. Quello che sentite è quello che hanno suonato. Dopo un piatto di condiviso di pasta “aglio, olio e peperoncino”, Giordano Tatum Rush ci ha raccontato la sua nuova, inaspettata, deviazione stilistica.Enjoy & spread the word!Moci | — | ||||||
| 6/14/26 | ![]() Emmanuel De La Paix - Chromaverse (Human Structures) | Emmanuel De La Paix percorre lande sperimentali. Ora si trova dove il confine tra suono, spazio, immagine, sopra e sotto è indefinibile. È il limbo creativo e mistico in cui la musica trae energia dalla forza degli elementi generando onde sonore e nutrendo l’anima.Si chiama “Chromaverse (Human Structures)” (2026 Broque) l’ultima opera di Emanuel De La Paix. È il suo album più intenso e dettagliato, un nuovo esercizio musicale specchiato che segna la fine di un ciclo stilistico (questa volta non ci sono il mix e la produzione di Birgir Birgisson) prima dell’inizio di qualcosa di nuovo, quella “novità” che è centrale nel percorso evolutivo di De La Paix. “Chromaverse (Human Structures)” contiene 14 canzoni che portano il numero di una stanza. È un climax che parte ambient e meditativo, assume progressivamente vigore, ritmo e voce, prima di farti scendere dall’altro versante di una collina sperimentale, verso un epilogo nuovamente etereo.Emmanuel De La Paix ce lo ha raccontato. | — | ||||||
| 6/7/26 | ![]() Worries And Other Plants - Sweet Heart Sugar Love✨ | musicemotions+4 | Dionys Müller | Worries And Other PlantsSweet Heart Sugar Love+1 | Sangallo | Dionys MüllerSweet Heart Sugar Love+5 | — | 36m 06s | |
| 5/31/26 | ![]() Sheldon Suter - Pink Dawn✨ | music compositionimprovisation+3 | Sheldon Suter | ÉtherPink Dawn+1 | Mulino del BrumoArcegno | Sheldon SuterPink Dawn+6 | — | 38m 48s | |
| 5/24/26 | Malummì - Damaged by their silence✨ | lossreconciliation+4 | Giovanni Vicari | MalummìMouthwatering Records+1 | Basilea | MalummìDamaged by their silence+6 | — | 42m 24s | |
| 5/17/26 | ![]() Lone Assembly - Knots & Chains✨ | musicnew-wave+4 | Raphaël Bressler | Knots & ChainsLone Assembly+1 | Ginevra | Lone AssemblyKnots & Chains+6 | — | 47m 31s | |
| 5/10/26 | ![]() Temple Solaire - Past due✨ | psy rockGarage Rock+4 | Giovanni Fortunato | Taxi Gauche RecordsTemple Solaire+1 | Zurigo | Temple SolairePast Due+5 | — | 45m 30s | |
| 5/3/26 | ![]() Pina Palau - You better get used to it✨ | musical transformationrelationships+3 | Pina Palau | Mouthwatering RecordsYou better get used to it | ZurigoStati Uniti | Pina PalauYou better get used to it+5 | — | 42m 44s | |
| 4/26/26 | ![]() Mattiu - Aura✨ | musicinterview+5 | Mattiu | AuraMument | Surselvaforesta+1 | MattiuAura+8 | — | 31m 26s | |
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| 4/19/26 | ![]() Stefanie Stauffacher - Mania Mania✨ | electronic musicslam poetry+3 | Stefanie Stauffacher | A Tree In A Field RecordsMania Mania+1 | — | Stefanie StauffacherLukas Marty+6 | — | 45m 24s | |
| 4/12/26 | ![]() Andrina Bollinger - Island of way back✨ | avant-popmusic industry+5 | Andrina Bollinger | Mouthwatering Records | Zurigo | Andrina BollingerIsland of way back+7 | — | 34m 43s | |
| 4/5/26 | ![]() Freddie & The Cannonballs - Cannonballing✨ | Rhythm & Bluessoul+4 | Federico AlbertoniMattia “Mad” Mantello | Freddie & The CannonballsCannonballing | — | Freddie & The CannonballsCannonballing+5 | — | 52m 19s | |
| 3/29/26 | ![]() Da Cruz - Som Sistema | Quali sono gli effetti a lungo termine del colonialismo? Quali sono le cause delle tensioni sociali odierne? Chi e perché si è accaparrato le terre dei nativi brasiliani? E l’amore e la redenzione che ruolo hanno in tempi difficili come quelli che vive questa civiltà?Sono questioni che Da Cruz affrontano nel loro sesto album “Som sistema” (Boom Jah Records), un disco in cui Mariana Da Cruz esplora musicalmente le proprie radici africane e brasiliane. Non è “amarcord”, è uno sguardo fisso e ispirato sulla contemporaneità della musica nera. Il compagno e produttore Ane Hebeisen ha riesumato vecchi synth, batterie elettroniche e sequencers.“Som Sistema” di Da Cruz ha l’energia nuda e cruda e il suono tagliente che sono marchio di fabbrica del duo bernese, ma questa volta c’è un caleidoscopio sonoro e ritmico che richiama l’Amapiano Sudafricano, lo Shatta caraibico, il Kuduro dell’Angola, la Trap brasiliana e molto di quello che le nuove generazioni di produttori africani creano in questa nuova epoca elettronica.È musica contemporanea brasiliana con una forte identità e un messaggio. È musica clubby nera che fa muovere il corpo e il cervello. Sandra Romano ha intervistato Ane Hebeisen e Marian Da Cruz e questa è la storia di “Som Sistema”. | — | ||||||
| 3/22/26 | ![]() Tender Ender - Black Swan | Thomas Schmidiger lo chiama “doomsday pop” il suono del suo alter-ego solista Tender Ender; pop “da fine del mondo”, sempre bello ma sempre pericolosamente al limite. Thomas Schmidiger è stato il cantante del trio rock bernese Dead Bunny, un’esperienza breve e intensa dopo la quale ha scelto di reinventarsi partendo dal pianoforte e dalle grandi melodie di Elton John che lo avevano stregato da bambino.L’album “Black Swan” (A Tree In A Field Records) è la prima tappa di un viaggio personale e sperimentale che, in questo debutto, è come un film ambientato poco prima della fine e nell’attimo subito dopo. Musica sfarzosa e rassicurante, kitsch e cinica in cui il cigno nero del titolo è simbolo di un capriccio della natura, di un’anomalia o di un incidente fortunato. E non è necessariamente foriero di buone novelle. In questo album così “strano” diventa addirittura stato d’animo.30 anni vissuti su questo pianeta hanno modificato l’idea pittoresca e gioiosa del mondo costruita nell’infanzia da Thomas Schmidiger. La questione, quindi, è accettare che sia così. È questo il concetto di “Black Swan” che Tender Ender ci canta con una voce audace: vi mostro la realtà con eleganza, così la pillola è più dolce! | — | ||||||
| 3/15/26 | ![]() Re-Count - 1995-2025 Songs & Sounds Inventory | Creare è una necessità fisiologica. L’atto creativo è benzina sul fuoco di una passione che ti fa attraversare il tempo.Non sembra ieri perché sono passati trent’anni, ma la lampadina che si accende nella testa di Omar Enrico Bernasconi è la stessa accesa nel 1995. È la luce di una passione che quel tempo lo ferma.“1995-2025 Songs & Sounds Inventory” è una raccolta di quattro album (due di brani cantati e due di canzoni strumentali) con una selezione ben curata dell’inventario musicale lungo trent’anni di Re-Count; un’operazione anticipata e arricchita dall’EP “It doesn’t seem – TwoFiveToZero” che celebra (con una nuova versione e vecchi e nuovi remix) il classico di Re-Count d’inizio millennio cantato da Michela Domenici (ex-Diaspro).Re-Count è l’alter-ego musicale del musicista e produttore ticinese Omar Enrico Bernasconi che, in oltre trent’anni di creazioni musicali, ha esplorato e assimilato mondi elettronici, rock, industrial, ambient, sperimentali, breakbeat, hip-hop techno, per poi rigurgitarli in una costante e naturale metamorfosi stilistica. Lo ha fatto rispettando una tabella di marcia discografica che, in tutto questo tempo, ha disseminato gli archivi musicali di tracce e idee che oggi fanno parte del ricco e variegato patrimonio culturale del nostro paese.Abbiamo invitato Re-Count a Confederation Music per festeggiare il suo trentesimo compleanno. | — | ||||||
| 3/8/26 | ![]() Dirty Sound Magnet - Me & my shadow | Per la prima volta i Dirty Sound Magnet usano il pronome, mettono l’IO nel titolo di un disco. Lo sguardo critico e sarcastico rivolto verso l’esterno rimane, ma il nuovo album “Me & My Shadow” va in uno specifico più interiore, restringe il campo, diventa personale. Confrontandosi con il proprio “doppelganger”, il cantante e chitarrista Stavros Dzodzos esplora territori oscuri interrogandosi sulla fonte della propria ispirazione, omaggiando il potere curativo della musica, meditando sulla magia e sulle incertezze della vita artistica e, non da ultimo, rassegnandosi alla fragilità delle relazioni vincolate da un lavoro che ti porta sempre lontano da chi ami.Nel loro guardarsi dentro, i friborghesi Dirty Sound Magnet tornano con un suono più grande e profondo, senza perdere un grammo della loro visione musicale in technicolor, dove il blues-rock flirta con la psichedelìa, dove la struttura progressive può avere anche una corrente orientale oppure una ritmica etnica. “Me & my shadow” è una nuova tappa entusiasmante nel viaggio personale, creativo e discografico di Dirty Sound Magnet: una piccola azienda autosufficiente gestita tre compagni di viaggio (Stavros Dzodzos, Marco Mottolini e Maxime Cosandey) che sono come fratelli. Una storia musicale svizzera di eccellenza e successo. | — | ||||||
| 3/1/26 | ![]() Dub Spencer & Trance Hill - Synchronos | Dub Spencer & Trance Hill sono un unicum. Se nelle scene ethno-elettroniche, downtempo e trance quasi tutto nasce in digitale, questo combo pioniere della musica Dub svizzera rema da sempre contro corrente affidandosi esclusivamente a strumenti musicali analogici. Per questo motivo, e in particolare dal penultimo album “Imago cells” del 2022, la sensazione è che non ci sia un confine: è musica analogica ma suona elettronica.L’ultimo album di Dub Spencer & Trance Hill è “Synchronos” (2025 Echo Beach). È un perfezionamento di quel concetto, un ibrido perfetto tra dub e trance: analogico, ballabile e tecnologicamente all’avanguardia quando viene portato in scena.A rendere la trasformazione tra realtà analogica e sensazione elettronica ancora più speciale, c’è il fatto che Dub Spencer & Trance Hill registrano tutto dal vivo, in studio e (come per “Imago Cells”) anche in “Synchronos” la forma canzone classica è solo un lontano ricordo. Ora tutto nasce da jam sessioni d’improvvisazione in cui un groove accattivante viene ripetuto ad oltranza innescando l’effetto ipnotico e l’elemento trance tipici della loro musica attuale.Julian Dillier è da 20 anni il batterista di Dub Spencer & Trance Hill. Lo abbiamo raggiunto all’Università di Lucerna dove insegna musica. In questa generosa intervista ci racconta la storia di “Synchronos” e quella di un gruppo di amici che suona insieme da due decenni e ha accolto il nuovo chitarrista Michael Bucher subentrato a Markus Meier, partito dopo 19 anni di sana e appassionata militanza. | — | ||||||
| 2/22/26 | ![]() Black Sea Dahu - Everything | “Il bosco è così silenzioso che riesci a sentire il rumore del dolore. E se Il mondo gira anche quando tu sei fermo, la musica gira con te come una compagna, perché è l’unica cosa che spiega il tuo ritmo”Janine Cathrein invita ad ascoltare la persistenza silenziosa della vita. Il nuovo album di Black Sea Dahu, “Everything”, uscito il 20 febbario 2026 con l’etichetta bernese Mouthwatering Records, é un disco sui cicli della vita e della morte, della solitudine e della connessione.È un’opera che nasce nel terreno muschioso del dolore, quello per la perdita del papà e per le conseguenti incertezze. Canzoni nate come erba cresciuta dopo un incendio, verde e rigogliosa. Nuova. Black Sea Dahu tornano con il blend sonoro così tanto rodato da questo combo zurighese che fa faville in Europa. La magia si trova su tutto l’arco che collega il contautorato più delicato ed essenziale al vigore della grande orchestrazione. È la parafrasi musicale del lutto e del conforto, del buio e del sole che illumina le montagne al mattino. Nove canzoni come nove piccole finestre aperte sulla complessità della vita, un lavoro curativo, di risalita, per ritrovare il proprio equilibrio. Sandra Romano ha incontrato Janine Cathrein a Zurigo. In questa puntata vi raccontiamo la storia di “Everything”, il nuovo album di Black Sea Dahu! | — | ||||||
| 2/15/26 | ![]() Cedric Blaser - Fessure | “Fessure” era nella pila di dischi da ascoltare, quelli che non hai mai tempo perché ne escono così tanti e non è evidente passarli alla lente, tutti. Eppure, quando ho sentito il nuovo album solista di Cedric Blaser ho detto “perché non l’ho ascoltato prima!”Cedric Blaser è un musicista, un creativo dai molteplici volti artistici, un cantautore ticinese che vive a Friborgo. Lo ricordiamo con gli ABC, era qui l’anno scorso con Layena, scrive musica per il cinema, collabora con il teatro… ma il suo primo album mi ha spiazzato. Registrato nella sua sala prove nella Valle del Gottéron e mixato da Louis Jucker (Coilguns, Humus records), “Fessure” è il tentativo (riuscito) di dare un suono a quelle “aperture” da cui filtrano luce, emozioni e immagini taciute. Cedric ha affrontato questa pagina bianca con la sua “loop station” e si è divertito in totale libertà, sorprendendo sé stesso.Blaser lo definisce “un disco che non parla troppo ma che invita ad ascoltare” e su questo siamo d’accordo perché è un caleidoscopio di suoni, idee e colori dove c’è spazio per la musicalità e la psichedelia che, sapientemente miscelate con le liriche, ti portano dove il sogno si mescola alla realtà, dove il ricordo è diluito. Canzoni come finestre musicali da cui osservare emozioni e interiorità, canzoni che Cedric Blaser ci racconta in questa puntata. | — | ||||||
| 2/8/26 | ![]() Peter Kernel - Un viaggio lungo vent’anni | Passano gli anni, invecchiamo e cresciamo alimentando il nostro vissuto e la nostra consapevolezza e, mentre il tempo scorre come un ritmo di batteria, ti rendi conto che quel disco che sembrava uscito ieri in realtà era uscito 20 anni fa. La musica vissuta da professionista, l’ignoto che affronti tutti i giorni, forgiano il tuo carattere, ti trasformano come persona. È una legge dell’universo: se non cambi non ti evolvi.Vent’anni di Peter kernel sono anche vent’anni di storia della musica della Svizzera italiana, scanditi da dischi che hanno fatto breccia anche fuori dai confini nazionali, alimentando un immaginario post-punk e art-pop di cui esser fieri.Aris Bassetti e Barbara Lehnhoff hanno superato indenni due decenni di musica insieme, la fine di una storia d’amore, migliaia di concerti e centinaia di migliaia di chilometri percorsi in furgone per tutta l’Europa.In questa puntata speciale dedicata al ventesimo compleanno di Peter Kernel, ripercorriamo le tappe fondamentali di una storia svizzera di coerenza e successo. | — | ||||||
| 2/1/26 | ![]() Elie Zoé - Shifting Forms | Niente cambiamento, niente evoluzione. La consapevolezza che la vita si fondi sulla trasformazione, mentre l’artista è in piena metamorfosi. “Shifting Forms” (Humus Records) sembra il frutto di un allineamento astrale; è il titolo del nuovo album di Elie Zoé, versione contemporanea della sua amata e passata Emilie Zoé.La mutevolezza delle forme, delle cose, degli esseri umani e di tutti i viventi. La loro interconnessione è alla base dell’ultimo album di Elie Zoé. “Shifting Forms” contiene nove canzoni che rappresentano il viaggio iniziatico del cantautore vodese, una lenta trasformazione organica nata da un seme che era già presente ma aspettava il momento giusto per germogliare. In questa dimensione tutto è in relazione, gli esseri dialogano, i confini sono permeabili. Dentro “Shifting Forms”, Elie Zoe lascia sfumare nomi, contorni e forme per ri-immaginare il loro potere. Un disco come un rituale pop-rock, per abbandonare i vecchi costumi e le loro finzioni e addentrarsi nella foresta alla ricerca di nuovi nomi. E una nuova voce. | — | ||||||
| 1/25/26 | ![]() Siselabonga - Halo’s glitter | Connessione, spiritualità e responsabilità. Ci sono tante cose che fluiscono dentro “Halo’s glitter”, l’ultimo album del duo zurighese Siselabonga pubblicato il 3 ottobre 2025 con l’etichetta A Tree In A Field Records.Nella loro nuova opera, la cantante Nongoma Ndlovu e il percussionista Fabio Meier affrontano temi come l’autorità paterna, la sicurezza emotiva e la sessualità.Prodotto con un approccio più minimalista ed essenziale rispetto al passato, in linea con un budget più limitato, “Halo’s glitter” ripropone un blend di influenze afro-diasporiche, musica soul ed elettronica.Siselabonga si trovano a quel crocevia dove la profondità della memoria ancestrale incontra il suono moderno, dove il pop scivola nella sperimentazione per custodire verità emotive crude e risonanti.Sandra Romano ha incontrato Nongoma Ndlovu e Fabio Meier a Zurigo. In questa puntata vi raccontiamo la storia di Siselabonga e dell’ultimo album “Halo’s glitter”. | — | ||||||
| 1/18/26 | ![]() Giant Moa - GM I // GNOM | C’era un uccello nella preistoria che si chiamava Moa Gigante. Con i suoi 3 metri d’altezza, è considerato l’uccello più alto mai esistito. Si è estinto nel quindicesimo secolo, 200 anni dopo l’arrivo dei primi Maori in Nuova Zelanda, dove sono stati rinvenuti i suoi fossili.Vigoroso, rumoroso e a suo modo cupo e malinconico, il Moa Gigante è la parafrasi animale preistorica del trio psy-garage rock bernese che porta il suo nome: Giant Moa, composto dal chitarrista d’origini brasiliane e jugoslave Remo Agovic, dal batterista con radici portoghesi Rafael Fereira e dal bassista d’origine ungherese Ivan Tecer. Giant Moa fanno parte della scuderia di Taxi Gauche Records e lo scorso ottobre hanno pubblicato l’album “GM1 // GNOM”, con un titolo scritto a caratteri maiuscoli (come i titoli delle canzoni) che sta per “Giant Moa 1 // Gnomo”. È un disco realizzato nella miglior tradizione DIY e nel quale la musica (e la sua grande musicalità) fanno da colonna sonora a una storia epica e a un concetto che trae ispirazione anche da “2001 Odissea nello spazio” di Kubrick. È il racconto di uno struzzo gigante e della sua amica pietra che viaggiano nel cosmo.Sandra Romano ha intervistato il chitarrista Remo Agovic. | — | ||||||
| 1/11/26 | ![]() Saint Stacy - Beginner again | Saint Stacy è il nome artistico di Kristina Yakovleva, voce del progetto Kadebostany dal 2016 al 2020. Dopo quattro anni di palestra intensiva in studio e sui palchi di tutta Europa, nel 2023 Kristina ha lanciato la sua carriera da solista e ha raggruppato le sue canzoni nell’album di debutto “Beginner again”, pubblicato il 10 ottobre 2025. Artista, stilista e cautautrice che fa grandi numeri sul web, Kristina Yakovleva ha abbandonato ogni certezza e si è lanciata nella sua nuova avventura con il miglior spirito DIY. “Beginner again” è il frutto della sua visione artistica e musicale: è la realizzazione del sogno di una carriera propria .Nelle undici canzoni di “Beginner Again”, Saint Stacy mescola il sapore organico della chitarra con una produzione elettro-acustica pop e melodica che strizza l’occhio al club.In questa puntata vi raccontiamo la sua storia, con l’intervista realizzata da Sandra Romano. | — | ||||||
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