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Soldi, budget e investimenti... facciamo ordine!
Jun 24, 2026
1h 10m 50s
Delusioni amorose e 2 di picche!!
Jun 17, 2026
39m 38s
L'arte di riposare
Jun 10, 2026
56m 38s
Diventare leader a servizio #Mosè #Personaggi_biblici
Jun 3, 2026
1h 03m 58s
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May 20, 2026
1h 01m 46s
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| Date | Episode | Topics | Guests | Brands | Places | Keywords | Sponsor | Length | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 6/24/26 | ![]() Soldi, budget e investimenti... facciamo ordine! | Ci hanno raccontato che i soldi siano una questione di fortuna, una lotteria dietro l’angolo che prima o poi ti svolta. In questo episodio mettiamo sul tavolo l’esatto opposto: dietro chi gestisce bene il denaro c’è un’architettura neanche troppo complessa, fatta di consapevolezza e di scelte. E parte da una domanda che viene prima dei numeri, cioè chi sei e dove vuoi andare. Stare al comando conta più che guadagnare di più Pensiamo sempre che per avere di più dobbiamo guadagnare di più, ma è solo una mezza verità: anche chi riceve milioni a volte sperpera tutto, e nel nostro piccolo facciamo lo stesso. Vivere nell’abbondanza vuol dire avere ciò che ti serve e stare al comando delle tue entrate e delle tue uscite, l’opposto dell’affanno di chi mette insieme il pranzo con la cena senza più spazio mentale per la propria vita. Nel lavoro porta la tua unicità Il lavoro è uno scambio: dai la tua professionalità e il tuo tempo in cambio di uno stipendio, ed è uno scambio alla pari, dove anche il datore di lavoro ha bisogno di te. La differenza la fa l’essere una pedina non intercambiabile: chi porta la propria unicità conta davvero, mentre chi si accontenta di “avere un lavoro e basta” resta un ingranaggio, sostituibile al primo taglio di budget. Un budget per priorità, a partire da te stesso Sulle entrate hai poco controllo immediato, sulle uscite molto: per questo conviene dividere quello che entra in scatole, con un ordine chiaro fatto di prime necessità, fondo di emergenza, risparmi e investimenti, sfizi e donazioni. Il primo investimento però sei tu, la tua formazione e la tua professionalità, che rendono più di qualsiasi schema per arricchirsi in fretta. E anche pochi soldi messi da parte con costanza, negli anni, fanno una differenza enorme. Tutto questo regge se prima sai chi sei: come ricorda San Paolo, si impara a vivere nell’abbondanza e nella miseria restando centrati su qualcosa di più grande dei soldi. Se vuoi fare questo lavoro su di te insieme ad altri uomini, ti aspettiamo nei gruppi realmen. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen | 1h 10m 50s | ||||||
| 6/17/26 | ![]() Delusioni amorose e 2 di picche!! | Il due di picche ti arriva in faccia quando meno te lo aspetti, e con lui la tentazione di chiuderti: diventare cinico, convincerti che l’amore non valga il rischio. In questo episodio partiamo da lì, dalle nostre delusioni amorose, perché il terrore di essere rifiutati ci impedisce di fare scelte libere e di essere davvero noi stessi. Il tuo valore non te lo da un altro Quando un no ci distrugge, vuol dire che abbiamo messo nelle mani dell’altro il giudizio sul nostro valore, e quel giudizio non gli appartiene: sta dentro di noi. È importante imparare ad essere protettivi, ma sopratutto interiorizzare che noi valiamo indipendentemente dall’accettazione dell’altro. La delusione può essere una grazia Una storia finita male può l’inizio di un cammino importante, di una nuova opportunità; non sarei l’uomo che sono oggi senza quella grande delusione d’amore che ho vissuto a 20 anni. Da soli si torna nel passato, insieme si resta nel presente Quando ogni pensiero libero ci riporta a quella persona stiamo vivendo nel passato, mentre un gruppo di amici che ci coinvolge in qualcosa di concreto ci riporta nel presente. Gli amici giusti sono uomini che ti rimettono in cammino più che una spalla su cui piangere: è con loro che si ricostruisce ciò che era traballante, mentre ciò che era davvero solido resta in piedi. Buon ascolto! Per entrare a far parte dei gruppi realmen | 39m 38s | ||||||
| 6/10/26 | ![]() L'arte di riposare✨ | restburnout+3 | — | — | — | restburnout+5 | — | 56m 38s | |
| 6/3/26 | ![]() Diventare leader a servizio #Mosè #Personaggi_biblici✨ | leadershipbiblical characters+3 | — | — | — | Mosesleadership+5 | — | 1h 03m 58s | |
| 5/20/26 | ![]() Come camperizzo il mio van!✨ | camperizzazioneprogetto concreto+3 | — | Realmen | Germania | camperizzazionevan+5 | — | 1h 01m 46s | |
| 5/14/26 | ![]() Tagliare o potare?✨ | decision makingpersonal growth+3 | — | — | — | choicegrowth+6 | — | 19m 36s | |
| 5/6/26 | ![]() L'uomo addomesticato #burnout_maschile✨ | burnoutmasculinity+3 | — | Uomini in burnout | — | burnoutmasculine identity+3 | — | 49m 11s | |
| 4/29/26 | ![]() Goliardia!✨ | goliardiamasculinity+3 | — | — | — | goliardiamasculinity+5 | — | 40m 48s | |
| 4/24/26 | ![]() Come diventare uomini empatici #cnv #davide✨ | empatiacomunicazione non violenta+3 | Davide | — | — | empatiacomunicazione non violenta+3 | — | 1h 22m 59s | |
| 4/15/26 | ![]() Uso consapevole del digitale!✨ | digital awarenesstechnology dependency+3 | — | The last quiet thing | — | digital dependencysmartphone management+3 | — | 1h 05m 12s | |
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| 4/10/26 | ![]() Il raduno era illegale. #preghiera #germania #van✨ | communityfaith+3 | — | — | GermaniaAppennino+1 | radunopreghiera+5 | — | 53m 27s | |
| 3/18/26 | ![]() Solitudine✨ | solitudemental health+3 | — | — | — | solitudemental health+3 | — | 52m 22s | |
| 3/11/26 | ![]() Competizione✨ | competizioneauto-scoperta+4 | — | — | — | competizioneauto-scoperta+7 | — | 44m 41s | |
| 3/4/26 | ![]() Fare i conti con tuo padre✨ | father-son relationshippersonal growth+3 | — | — | — | fatherdialogue+3 | — | 1h 07m 33s | |
| 2/25/26 | ![]() Imparare a gestire i NO! #cnv #davide✨ | comunicazione non violentagestione dei no+4 | Davide | — | — | comunicazione non violentagestire no+4 | — | 1h 09m 20s | |
| 2/18/26 | ![]() Avidità!✨ | aviditàrelazioni+4 | — | — | — | aviditàrelazioni+5 | — | 41m 05s | |
| 2/11/26 | ![]() Vademecum per entrare in relazione con una donna✨ | self-esteemfriendship+3 | — | — | — | self-esteemrelationship+3 | — | 38m 22s | |
| 2/4/26 | ![]() Sessualità ferita #padre_carlo_passionisti✨ | masculine sexualitycontinence+4 | Padre Carlo | Realmen | — | sexualityhealing+5 | — | 44m 21s | |
| 1/28/26 | ![]() Realmen conoscono il proprio corpo! #ii_raduno_nazionale | ISCRIZIONI APERTE al II RADUNO NAZIONALE dal 2 Febbraio! In questo episodio affrontiamo il tema del corpo maschile, una questione che oggi vive due derive opposte. Da una parte c’è l’ossessione estetica - dall’altra la spiritualizzazione estrema, dove il corpo diventa secondario perché “conta solo quello che sono dentro”. Entrambe sono bugie. Il corpo è centrale nella nostra identità: quando pensi a una persona, pensi al suo volto, al suo fisico. Non possiamo amare gli altri se prima non amiamo noi stessi, corpo compreso. Il corpo non è né un oggetto da perfezionare né qualcosa da trascurare: è un mezzo prezioso da conoscere, onorare e donare. La consapevolezza di tutto questo è un passo necessario per costruire una autostima solida e duratura. 1. L’autostima passa dal corpo Non puoi amare gli altri se non ami te stesso, e questo include il tuo corpo.de Se ti doni ma pensi di non valere, stai dando qualcosa senza valore. L’accettazione profonda del proprio corpo - con tutti i suoi limiti - costruisce quella solidità interiore necessaria per affrontare la vita. Quando poggi la tua autostima sul bicipite perfetto o sui capelli, alla prima difficoltà crolli. 2. Il corpo rivela la tua missione Guardati allo specchio e chiediti: perché il Signore mi ha fatto così? Ogni caratteristica fisica - anche quelle che consideri difetti - ha un senso e una missione. Finché vedi i tuoi limiti fisici come ingiustizie, non andrai avanti. Quando li accogli come opportunità per scoprire chi sei chiamato a essere, tutto cambia. Il corpo è la porta d’accesso alla tua identità più profonda. 3. Onorare il proprio corpo Ringraziare per il proprio corpo non è un esercizio di ottimismo. È l’inizio di una cura autentica. Se sono grato per le mie gambe, nel limite delle mie possibilità me ne prendo cura - non per narcisismo ma per onorare questo dono. L’esercizio di lodare ogni parte di noi stessi, dalla milza ai capelli, perché ti permettono di essere l’uomo che sei. Questo trasforma il corpo da oggetto a mezzo prezioso da custodire e donare. Buon ascolto! | 36m 17s | ||||||
| 1/21/26 | ![]() Neopapà! Siamo inadeguati? | A Manu è nata una bimba! Dopo un mese gli ho chiesto di fare una puntata per parlare di paternità. Puoi studiare, prepararti quanto vuoi, ma quando arriva il bimbo è tutto diverso. Un figlio ti insegna cosa significa amare davvero. Perché con lui il rapporto è tutto sbilanciato: tu puoi solo dare, lui può solo prendere. Non può darti niente in cambio. E l’amore vero è proprio questo: non si preoccupa di quello che riceve ma solo di quello che dà. Alle tre di notte quando ti alzi per cambiare il pannolino non hai le farfalle nello stomaco. Ma quello è amore. Con un neonato impari a contemplare. Non puoi relazionarti come con un adulto. Ti fermi e guardi. Quando ti ritrovi un figlio tra le mani capisci che tutte le tue scelte avranno un impatto enorme sulla sua vita. E ti riconosci non degno, incapace di questo compito. Ma proprio in questo non essere degni ti metti al servizio e ti apri a una paternità più grande, quella di Dio. Si diventa genitori sulla pelle dei figli… ma cresciamo insieme, nell’imperfezione. E siamo biologicamente programmati per questo. Anche i figli sono programmati per genitori inadeguati. È nello spazio di quella imperfezione che diventiamo famiglia. Buon ascolto! | 52m 53s | ||||||
| 1/14/26 | ![]() L'arte di prendere appunti (aka: costruire un sistema per ricordarsi qualsiasi cosa) | Il problema di base Viviamo nell’era dell’abbondanza di informazioni. Il problema non è trovare le cose, ma sapere cosa farne. Quanti di voi hanno mille librettini, foglietti volanti, finestre aperte nel browser, chat con se stessi su Telegram pieni di link e appunti? E poi quando vi serve qualcosa… non la trovate più. O peggio, non la rivedrete mai. Il punto è: la nostra mente è fatta per pensare e mettere insieme i pezzi, non per essere un hard disk. Il metodo PARA Mi è capitato sotto mano questo libro: “Building a Second Brain” di Tiago Forte, e l’idea centrale è organizzare le informazioni non per tipo (documenti, foto, video…) ma per come le userai. Utilizzando uno schema che l’autore chiama PARA: Progetti Aree Risorse Archivio Le 4 categorie base: (Personalmente nella home del mio disco ho creato una cartella Notes e all’interno ho messo le altre categorie. Questa cartella viene poi automaticamente replicata e sincronizzata su tutti i miei dispositivi) 01-progetti Qui ci va SOLO quello su cui stai lavorando ADESSO. Se non ci stai mettendo le mani questa settimana, non va qui. Nel mio caso: piano di battaglia con Manu, il bot di Realmen, il libro con Ale, sistemare il garage… Fare questa lista ti obbliga a chiarire dove vuoi mettere le tue energie. È un esercizio potentissimo. 02-aree Le responsabilità continuative, le cose che non finiscono mai: lavoro, finanza, famiglia, casa. Per esempio: Realmen è sia in progetti (per progetti specifici) che in aree (per tutta la roba generale). Altri esempi: La perdita dell’acqua di casa? In aree/casa, con foto del contatore, libretti, strategie per controllare le perdite. La differenza con i progetti è che i progetti hanno una data di scadenza, le aree no. 03-risorse Il posto dove mettere tutto quello che dici “ah interessante!” ma che non stai usando adesso. Video di YouTube da guardare, articoli, idee per progetti futuri. Io ho una cartella “DIY”, una “pornografia” (per quando faremo l’episodio), “attrezzatura podcast”… L’importante: quando metti qualcosa, scrivi PERCHÉ ti ha colpito. Non tenere solo il link. Scrivi due righe su cosa c’è di interessante, così quando lo riapri tra sei mesi capisci perché l’avevi salvato. Usa qualsiasi formato: foto, note di testo, pdf, file audio, video; qualsiasi cosa. 04-archivio Progetti finiti, roba vecchia. Non la cancelli perché non si sa mai, ma non la vuoi avere davanti a te. Le mie aggiunte: 00-inbox La cartella dove butto dentro al volo. Foto che vedo, link interessanti, la scannerizzazione del libretto della moto… Poi, ogni 2-3 giorni la ripulisco e sistemo tutto nelle altre cartelle. Ho creato sottocartelle: da-leggere, da-vedere, da-ascoltare, da-scrivere, pagare. Sono robe in attesa di essere sistemate nel sistema principale o azioni imminenti ma semplici da realizzare (todo). 05-trash Sono paranoico. Prima di cancellare definitivamente, la metto qui. È una rete di sicurezza. Il principio seriale La cosa più bella di questo metodo è che è SERIALE, ti guida in un processo semplice e lineare. Non devi incastrare tutto in uno schema complesso. È sempre: questo -> oppure quello? Una scelta alla volta. Binaria. Semplice. Prendi una cosa dall’inbox: Ci sto lavorando adesso? → Progetti È una responsabilità continuativa? → Aree Potrebbe interessarmi in futuro? → Risorse È finito/vecchio? → Archivio Fine. La mente si libera, il sistema funziona. Perché tutto questo? La creatività non è l’illuminazione geniale. È mettere insieme competenze diverse che altre persone non hanno avuto occasione di combinare. Competenza finanziaria + conoscenza di un mestiere specifico = idea nuova. Questo sistema di note ti permette di: Liberare la mente dalle preoccupazioni Non perdere le idee interessanti Mettere insieme pezzi da ambiti diversi FINIRE i progetti che inizi Non è questione di essere ordinati per natura. È questione di avere un SISTEMA. Come le scarpe: se hai una scarpiera, sai dove metterle, altrimenti finiranno sempre in mezzo al soggiorno… Il problema non è lo sforzo, è non sapere dove mettere le cose. Come finire i progetti? A questo scopo ci sono tre tattiche che ho sperimentato e che sono state proposte nel libro di Tiago: Non partire mai da zero Quando inizi un progetto nuovo, vai a ripescare tutto quello che hai già salvato su quell’argomento. Ogni nota è un’isola, il tuo lavoro è costruire ponti tra le isole. Boom, non si parte mai dal foglio bianco (o non necessariamente). Il file BRIDGE In ogni progetto ho un file che si chiama sempre “bridge”. Dentro ci scrivo: “sono arrivato fino a qui, quello che manca è questo”. Mai finire una giornata di lavoro spompato e vuoto. Lascia sempre qualcosa da fare, una nota al te stesso del futuro, così quando riprendi (magari tra una settimana) sai già da dove partire. Hemingway faceva così. Fai DOWNSCALING Prima c’è la fase di espansione dove metti dentro un sacco di robe. Poi arriva il momento di finire e ti rendi conto che è troppo. Invece di mollare tutto o sentirti sopraffatto, togli le cose “belle da avere” e tieni solo l’essenziale. La barca da 80 metri diventa una barca da 8 metri, ma la finisci. Le cose che hai tolto NON le cancelli. Le metti da parte in un file “idee future” o “v2.0”. Sono lì, pronte per quando farai un upgrade. Cartaceo vs Digitale Paper is king. La penna che scorre, la fisicità, i sensi, nessuno sbatimento di internet che va lento o app buggate. È imbattibile per fare brainstorming. Ma per l’organizzazione e il riutilizzo, il digitale vince. Ad esempio, io scrivo su carta durante le call, poi mi prendo 5-10 minuti per trascrivere le cose importanti nel digitale (o uso il riconoscimento vocale che ormai è ottimo). A volte il cartaceo è solo un passaggio per aiutarti a focalizzare, e poi non lo usi più. Ma ti ha già dato quello che ti serviva: chiarezza mentale. Tool che uso Syncthing: sincronizza cartelle tra tutti i miei device (computer, Kindle, telefono) in modalità peer-to-peer, senza server centrale. Nessuna app speciale per le note. Solo file system, cartelle e file di testo (per Android Cx File Explorer, ma ce ne sono tanti). Uso anche il riconoscimento vocale per trascrivere rapidamente appunti cartacei o app per la scansione di documenti con la fotocamera. Nel podcast entriamo con Manu molto più nel dettaglio con esempi concreti sull’organizzazione delle idee e discussioni su come gestiamo noi le informazioni. Link al libro: Il tuo secondo cervello di Tiago Forte (odio il titolo, ma il contenuto è ottimo). | 1h 10m 58s | ||||||
| 12/17/25 | ![]() Crescita personale, accountability... veramente servono? | No description provided. | 42m 58s | ||||||
| 12/10/25 | ![]() Uscire dalla ruota del criceto #indipendenza_economica #lavoro | No description provided. | 43m 39s | ||||||
| 12/3/25 | ![]() Prendersi la responsabilità della propria felicità | No description provided. | 46m 50s | ||||||
| 11/26/25 | ![]() Amare il proprio corpo | No description provided. | 43m 55s | ||||||
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